Il cibo è famiglia
- 18 feb 2023
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 11 feb
La famiglia Luggin coltiva la stranissima Weirouge che mi dicono sia la mela più rossa del mondo perchè questa mela è di un carminio intenso anche all'interno e questa biodiversità la produce, da sola, la nostra meravigliosa natura con l'aiuto di gente appassionata che crede nell'immenso creativo potere di un seme!

Questa famiglia di contadini, con una lunga tradizione rurale alle spalle, proprio quì in Val Venosta, in una delle terre più vocate alla coltivazione delle mele, ha pensato di piantare la biodifferente mela weirouge che, come ci tengono a precisare , racchiude enormi proprietà antiossidanti per via del suo colore rosso intenso anche nella parte polposa. Mi trovo a Lasa (Laas) ai piedi del parco Nazionale dello Stelvio ed è proprio in questa meravigliosa terra che loro coltivano la weirouge, tanto rossa quanto particolare anche nel suo uso.
I Luddig mi spiegano che questa particolare mela non può essere consumata come le altre mele; essendo molto rossa anche dentro, la polpa assume un gusto aspro per cui non la si può mangiare "a morsi" ma va assolutamente trasformata e la maniera migliore è producendo del favoloso sidro del quale papà Luddig va molto fiero e mi dice inoltre che, anche se lui ci riesce, non è facile fare il sidro con questa particolare mela, proprio per via dei suoi canoni e delle sue caratteristiche organiche dissimili e non facilmente controllabili durante il processo di creazione della bevanda. I Luggin sono anche riusciti a trasformarla essiccandola e quindi resa tale, la weirouge può diventare una buona tisana oppure un ottimo spuntino a fettine...
Non mi nascondono di avere trovato delle difficoltà iniziali, perchè tentare di portare una biodiversità in un territorio nuovo ha messo alla prova tutti loro anche dal punto di vista agronomico. Mi confidano che in effetti hanno dovuto cercare di dare vita ai primi frutti biologici per poi continuare a ripiantarli moltiplicando la produzione e rendendola un minimo redditizia, ma non è stato tutto così scontato e sicuro fin dall'inizio. Il secondo scalino da superare è stato lo stupore delle persone, che vedendo un frutto differente si sono rivelate un pò diffidenti ma dato che il sidro e le fette di weirouge secche sono buonissime e come mi spiegano loro superano di gran lunga le proprietà benefiche delle mele tradizionali, alla fine è successo che addirittura abbiano faticato per stare al passo con le tante richieste per cui sono felicissimi che la weirouge funzioni!
Insomma, ancora una volta i miei viaggi mi portano alla scoperta delle favolose differenze che esistono in natura e comprendo sempre di più quanto le biodiversità siano alla base del progresso rurale e della nostra ricchezza alimentare sana, autentica e bella anche da vedere...
Cliccate qui sotto per ascoltare la testimonianza della famiglia Luggin.
Luggin Kandlwaalhof, Untwerwaalweg 10 - Laas, Italy - Tel0473 626627 - info@luggin.net
Spero che il mio lavoro vi ispiri affinché possiate iniziare a scegliere alimenti locali e vicini che per nascere, crescere e raggiungerci non consumino Natura ma creino buona Vita e della sana socialità.

Se questa realtà si trova nella vostra zona contattatela per comprendere in che maniera potrete servirvi delle sue risorse oppure per ispirarvi e realizzare il vostro progetto.
CHIUNQUE SIA ARRIVATO FIN QUI, ORA POSSIEDE IL GRANDE POTERE DI DARE FORZA AL PROGETTO CONDIVIDENDO IL PIU' POSSIBILE QUESTA TESTIMONIANZA, AFFINCHE' AUMENTI SEMPRE PIU' IL NUMERO DI PERSONE CHE COMPIONO LE SCELTE GIUSTE PER LA PROPRIA SALUTE E PER QUELLA DELLA TERRA.
#alimentisani #lasciaparlareilsuolo #progettoetico #progetto #difendeteilterritorio #seminatebuonavita #cultura #civiltà #umanità #letsoildothetalking #contadini #contadine #trovavicinouncontadino #findapeasantnearby #biodiversità #mappaterresane #salvareterrealimentivita #ethicalprj #naturale #rispetto #sustainable #gentemeravigliosa #savesoilfoodlife #alimentilocali #sostenibile #difendilaterra #difendilavita #comunità #rispettalaterra




Commenti