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Rigenerare Suolo, rigenerare Vita


Il futuro alimentare non si costruisce solo nei campi, ma anche nei rifiuti che evitiamo, nei prodotti che scegliamo, nelle filiere che decidiamo di sostenere ogni giorno. È una responsabilità diffusa, quotidiana, che passa dai gesti più semplici e arriva fino alla terra. Luisa lo ha capito fino in fondo e ne ha fatto il cuore pulsante della sua azienda agricola, tutta al femminile.


La sua rivoluzione parte da ciò che molti chiamano ancora “scarto”. Con la complicità dei suoi clienti, che nel tempo ha educato alla sostenibilità, l’umido delle loro cucine — bucce, avanzi vegetali, residui di cibo — torna a lei non come rifiuto, ma come risorsa. Nella compostiera, quel materiale si trasforma in nutrimento, in humus vivo, in suolo fertile. È un ciclo che si chiude, un patto di corresponsabilità tra chi mangia e chi coltiva. Qui il cibo non finisce nel bidone: ritorna alla terra per generare altra vita. Lei resta spesso stupita da quanto sia lontana dalle persone l’idea del cibo naturale e reale, perché, come ama dire, “la gente è stata abituata allo spettacolo di frutta e verdura che nascono già pronte, ordinate e lucide, nelle ceste dei supermercati, sotto la luce fredda dei neon”. Per questo il suo lavoro non è solo agricolo, ma profondamente educativo. Spiega, mostra, fa toccare con mano cosa significa davvero un alimento sano: non solo privo di residui chimici, ma carico di relazioni, di microbi, di tempo. Un cibo che nasce da un suolo vivo è un cibo che porta vita anche a chi lo mangia. Coltivare rigenerando, per lei, non è uno slogan. È una pratica quotidiana fatta di compost, rotazioni, rispetto dei cicli naturali, attenzione maniacale alla vitalità del terreno. Perché la fertilità non si compra in sacchi: si costruisce. E quando il suolo torna a respirare, a pullulare di organismi, i frutti cambiano. Hanno più sapore, più forza, più senso, più densità, più nutrimento. Sono il risultato di una terra che non viene sfruttata, ma accompagnata.


In questo gesto apparentemente semplice — trasformare l’umido della sua comunità in humus — c’è una visione politica e culturale potentissima. C’è l’idea che il sistema alimentare industriale, con tutte le sue promesse di abbondanza, abbia mostrato i suoi limiti: suoli impoveriti, cibo vuoto, sprechi enormi e danni all’ambiente, il nostro ambiente, che ricadono sulle tasche e sulla salute della collettività, che paga costi nascosti affinché un sistema alimentare insostenibile e assurdo possa esporre sconti e 3x2. Ma un’alternativa concreta, praticabile, già in atto c’è ed è la rete dei piccoli contadini e contadine locali, che bisogna cercare vicino a noi: è un nostro diritto, ma è anche un nostro dovere. Questa giovane contadina napoletana non sta solo coltivando la terra, sta coltivando consapevolezza. Sta ricucendo il legame spezzato tra città e campagna, tra consumo e produzione, tra rifiuto e nutrimento. Rigenerare il suolo, per lei, significa rigenerare la vita: nel terreno, nei frutti, nelle persone che scelgono di partecipare a questo ciclo virtuoso.


Il futuro alimentare assomiglia molto a questo: meno neon e più sole, meno scarti e più humus, meno distanza e più responsabilità condivisa. E cresce, silenzioso ma ostinato, nelle mani — non sporche, ma pulite di sana terra — di chi ha deciso di cambiare tutto partendo dal basso e dal basso, tra la gente.


Cliccate qui sotto per ascoltare la testimonianza di Luisa


Spero che il mio lavoro vi ispiri affinché possiate iniziare a scegliere alimenti locali e vicini che per nascere, crescere e raggiungerci non consumino il nostro ambiente ma creino buona salute e della sana socialità. Se questa realtà si trova nella vostra zona contattatela per comprendere in che maniera potrete servirvi delle sue risorse oppure per ispirarvi e realizzare il vostro progetto.


La Fresca, Via Masseria Spadella - Marigliano (NA)

tel. 333 6126370

CHIUNQUE SIA ARRIVATO FIN QUI, ORA POSSIEDE IL GRANDE POTERE DI DARE FORZA AL PROGETTO CONDIVIDENDO IL PIU' POSSIBILE QUESTA TESTIMONIANZA, AFFINCHE' AUMENTI SEMPRE PIU' IL NUMERO DI PERSONE CHE COMPIONO LE SCELTE GIUSTE PER LA PROPRIA SALUTE E PER QUELLA DELLA TERRA.




 
 
 

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Il gesto comune che connette la salute di terre, alimenti, socialità, diritti e vita, lo dobbiamo compiere sempre più noi cittadini insieme agli #eroiditerra, i custodi delle terre sane e locali, i protagonisti di questa inevitabile e già avviata rivoluzione naturale che alla fine, o prima della fine, ci salverà. Almeno due volte al giorno dobbiamo mangiare, se siamo fortunati, quindi perché non acquistare alimenti che per nascere cercano di non consumare la salute della terra, dell'ambiente e delle persone?

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