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Intrecciare relazioni, creare legami, annodare il tempo.

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Casa Musubi nasce dall’iniziativa di una giovane donna, Benedetta, che ha scelto di avviare una realtà agricola con l’idea di costruire nel tempo un luogo capace di intrecciare produzione di cibo, relazioni umane e attenzione per l’ambiente. Il nome Musubi, dal giapponese, richiama proprio questo intento: creare legami che generano qualcosa di vivo e condiviso, tra chi coltiva, chi partecipa e chi si nutre dei prodotti dell’orto. L’immagine guida del progetto è quella del bosco: un ecosistema complesso in cui ogni elemento contribuisce all’equilibrio generale. Alberi, foglie, microrganismi, acqua e luce cooperano senza gerarchie, sostenendosi a vicenda in un ciclo continuo di trasformazione.


Casa Musubi prende ispirazione da questa dinamica naturale, cercando di costruire uno spazio agricolo che cresca per relazioni, osservazione e adattamento, più che per imposizione di schemi rigidi. Attualmente la coltivazione segue un metodo no-dig: aiuole permanenti realizzate con cartone pacciamante ricoperto di compost. Questo sistema consente di avviare l’orto senza lavorazioni meccaniche del terreno, limitando la crescita delle infestanti, trattenendo l’umidità e creando progressivamente uno strato fertile adatto alla coltivazione degli ortaggi. È una pratica essenziale e concreta, scelta per partire in modo graduale, con pochi mezzi ma con grande attenzione alla qualità del processo. Il luogo on si presenta come un modello già definito, ma come un percorso in evoluzione. La dimensione agricola si intreccia con quella umana: chi si avvicina trova uno spazio aperto allo scambio, alla collaborazione e all’apprendimento reciproco. I “nodi” evocati dal nome sono prima di tutto questi: relazioni che nascono lavorando insieme, condividendo tempo, conoscenze e raccolti.


Anche la scelta di produrre cibo segue questa scala locale e consapevole. L’obiettivo è offrire alimenti stagionali, coltivati in modo diretto e riconoscibile, che mantengano un legame chiaro con il luogo in cui nascono. Un cibo contadino, pulito e sostenibile, che privilegia qualità, freschezza e valore nutrizionale rispetto all’uniformità e alla standardizzazione industriale che crea alimenti privi di nutrienti e densità alimentare: come sostengono in molti, se un cibo può restare settimane, mesi ma anche anni su uno scaffale senza morire, forse è perchè è già morto.


In questo senso, Casa Musubi non rappresenta solo una pratica agricola, ma una forma di sostenibilità più ampia, anche mentale. I ritmi naturali del lavoro, la concretezza dei gesti, il contatto con i cicli stagionali e la dimensione relazionale creano uno spazio che favorisce attenzione, presenza e senso di appartenenza. È l’opposto dell’esperienza tipica del supermercato o del centro commerciale, luoghi progettati per accelerare consumo, distrazione e anonimato: ambienti energivori, dipendenti da filiere lunghe e opache, che separano completamente la persona dall’origine di ciò che acquista e la espongono a una sovrastimolazione continua, priva di relazione reale ma solo in connessione con la pubblicità di alimenti perfetti solo davanti alle telecamere.


Casa Musubi propone invece una scala diversa, dove produzione e vita quotidiana tornano a coincidere, riducendo l’impatto ambientale e restituendo al cibo, al tempo e alle relazioni un valore riconoscibile. Un piccolo spazio coltivato che prova, passo dopo passo, a dimostrare come nutrire la terra, le persone e la comunità possa essere un unico gesto nello scorrere del tempo che rafforza questi legami.


Cliccate qui sotto per ascoltare la testimonianza di Benedetta - Casa Musubi


Casa Musubi - Bossolaschetto 6 - Bossolasco (CN) - tel. +39 3491566468

Spero che il mio lavoro vi ispiri affinché possiate iniziare a scegliere alimenti locali e vicini che per nascere, crescere e raggiungerci non consumino Natura ma creino buona Vita e della sana socialità.

Se questa realtà si trova nella vostra zona contattatela per comprendere in che maniera potrete servirvi delle sue risorse oppure per ispirarvi e realizzare il vostro progetto.



CHIUNQUE SIA ARRIVATO FIN QUI, ORA POSSIEDE IL GRANDE POTERE DI DARE FORZA AL PROGETTO CONDIVIDENDO IL PIU' POSSIBILE QUESTA TESTIMONIANZA, AFFINCHE' AUMENTI SEMPRE PIU' IL NUMERO DI PERSONE CHE COMPIONO LE SCELTE GIUSTE PER LA PROPRIA SALUTE E PER QUELLA DELLA TERRA.




 
 
 

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Il gesto comune che connette la salute di terre, alimenti, socialità, diritti e vita, lo dobbiamo compiere sempre più noi cittadini insieme agli #eroiditerra, i custodi delle terre sane e locali, i protagonisti di questa inevitabile e già avviata rivoluzione naturale che alla fine, o prima della fine, ci salverà. Almeno due volte al giorno dobbiamo mangiare, se siamo fortunati, quindi perché non acquistare alimenti che per nascere cercano di non consumare la salute della terra, dell'ambiente e delle persone?

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